2° Convention giovanile Focus On: Sexual Health

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La Giornata internazionale per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza celebra la data in cui la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia venne approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, il 20 novembre 1989.

 Ogni anno, il 20 novembre, si ricorda questa data in quasi tutti i paesi del mondo.

I diritti prendono origine dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite e dalla Carta EACH (European Association Children Hospital) del 1988. Il 20 novembre dell’anno successivo l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia, un documento di 54 articoli.

Dalla Dichiarazione Universale dei diritti del fanciullo, articolo 17:

Gli Stati parti riconoscono l’importanza della funzione esercitata dai mass media e vigilano affinché il fanciullo possa accedere a una informazione e a materiali provenienti da fonti nazionali e internazionali varie, soprattutto se finalizzati a promuovere il suo benessere sociale, spirituale e morale nonché la sua salute fisica e mentale.

Quest’anno si celebra la 25a Giornata Universale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, e, l’Istituto di Filosofia Dell’Agire Scientifico e Tecnologico dell’Università Campus Bio-Medico di Roma (FAST)  in collaborazione  con il FEA-Family Enrichment Association –Onlus(www.feaonlus.org ) si propone di continuare l’approfondimento, iniziato lo scorso anno, su  un tema molto attuale quale  la tutela e la promozione della salute sessuale e riproduttiva.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci ricorda come, per raggiungere tale obiettivo, sia importante perseguire non solo il benessere fisico, ma, anche quello psico-affettivo-relazionale[1].

Per quanto riguarda il primo aspetto sono due i temi che di fatto occupano il centro delle preoccupazioni di medici ed educatori  e che emergono sempre quando si parla della sessualità degli adolescenti: la contrazione di malattie a trasmissione sessuale e le gravidanze indesiderate, per la loro stessa precocità.

I dati della letteratura ci dicono che nei giovani è bassa la  consapevolezza e  conoscenza  di tutte le MST[2] e che esse rappresentano il principale problema sanitario per la maggior parte dei giovani sia nei paesi in via di sviluppo che in quelli sviluppati.

 Durante il periodo 1985-1996 si è notata una diminuzione generale delle infezioni da clamydia, sifilide e gonorrea nei paesi sviluppati sia nella popolazione generale che tra gli adolescenti[3]. Tuttavia dalla metà del 1990 è stato riportato un aumento delle diagnosi delle MST in particolare sifilide, gonorrea e clamydia in molti paesi europei soprattutto nei giovani di 16-19 anni[4]. Il problema è che la maggior parte delle MST sono asintomatiche. A livello individuale possibili complicanze sono rappresentate da infiammazione pelvica, gravidanze ectopiche ed infertilità.[5] La diminuzione dell’età del primo rapporto può essere una possibile spiegazione per l’aumento del numero delle MST[6]. Il rischio di contrarre malattie è maggiore nelle adolescenti poiché il loro sviluppo anatomico cervicale è incompleto e più vulnerabile alle infezioni di alcuni agenti  patogeni trasmessi sessualmente[7]. Sono molti gli studi che riportano dati analoghi: bassi livelli di conoscenza e scarsa consapevolezza delle MST, eccetto che per l’HIV/AIDS.

Il mondo politico e il mondo sanitario affrontano il problema come emergenza sanitaria soprattutto dal punto di vista della salute pubblica, cercando di ridurre il rischio di MST e le gravidanze in giovane età con campagne di informazione circa la contraccezione e l’uso del profilattico[8]-[9].Ma molti adolescenti non percepiscono per se stessi di essere a rischio di contrarre una MST.[10]

Risulta anche comune il convincimento che gli adolescenti potrebbero trarre beneficio ,per la promozione della loro salute sessuale, dall’azione educativa dei genitori. Questo convincimento è supportato da ricerche che mostrano che i genitori possono significativamente influenzare la salute sessuale degli adolescenti e ridurre il rischio di contrarre malattie attraverso la relazione genitori-figli e la comunicazione intorno ad argomenti di tipo affettivo.

Per quanto riguarda le gravidanze in giovane età negli ultimi decenni la gravidanza in età adolescenziale è diventata un importante problema di salute pubblica, sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. Si definisce gravidanza in età adolescenziale una gravidanza che insorge in una donna dai 10 ai 19 anni di età. A causa della sostanziale differenza che intercorre fra una ragazzina di 12-13 anni e una giovane donna di 19 anni alcuni autori fanno una distinzione fra un’adolescente di 15-19 anni e una giovane adolescente di 10/14 anni.

Per inquadrare l’entità del problema, basti pensare che circa 16 milioni di adolescenti ogni anno danno alla luce un figlio, di cui il 90% nei paesi  in via di sviluppo, e si stimano circa tre milioni di aborti ogni anno in ragazze dai 15-19 anni[11].

Negli ultimi decenni in molti paesi sviluppati ed in paesi in via di sviluppo le gravidanze adolescenziali sono diventate un importante problema di salute pubblica. L’U.S. Department of Health and Human Services (HHS) di Washington ha devoluto, solo nel 2010, 155 milioni dollari in borse di studio volte alla prevenzione delle gravidanze precoci destinate a organizzazioni non profit, distretti scolastici, università, e altri enti.

 La conoscenza e consapevolezza delle MST, d’altronde, hanno rivelato di avere un effetto limitato sui cambiamenti di attitudini e comportamenti[12],pur rappresentando componenti importanti dell’educazione sessuale nel promuovere l’informazione e le scelte di salute, e,[13]nonostante la massiccia campagna alla contraccezione ed all’uso del profilattico le problematiche di tipo sanitario sono in aumento.

 Osservando lo scenario culturale attuale si osserva come non sia a rischio soltanto l’aspetto fisico dell’adolescente ma anche quello psicologico-affettivo-relazionale, parte integrante anch’esso della salute sessuale.

Le relazioni degli adolescenti oggi sono sempre più spregiudicate, rappresentate da passioni usa e getta, linguaggio crudo, foto hard, pasticche da sballo, e, la loro formazione è delegata più che mai al web.

Il sexting (sex+testing),ovvero mandare  ad amici, conoscenti e non, immagini e video provocanti è molto diffuso.

Qualche anno fa al centro di tutto c’era la bellezza ed un modello fisico, la magrezza, da ottenere ad ogni costo(es. anoressia). Adesso l’attenzione si è spostata sul sesso: bisogna far sapere di avere tanti ragazzi/ragazze e bisogna far sapere di averli.

Prevedibilmente l’uso della pornografia è disinvolto. Uno studio condotto dall’università di Padova e dalla Fondazione Foresta onlus su 839 studenti delle scuole medie superiori di Padova e provincia dimostra che il 78% frequenta siti porno. Si va da qualche volta al mese per il 29% a più volte a settimana,63%, fino ai frequentatori assidui.[14]

L’humus culturale in cui l’adolescente vive oggi tende a separare l’aspetto biologico, fino ad arrivare anche a negarlo, dall’aspetto psicologico-affettivo-relazionale ed i valori trasmessi ed i messaggi veicolati dal mondo che li circonda conducono in tale direzione.

Ulteriore importante aspetto è rappresentato dalle  modificazioni fisiologiche che avvengono a livello cerebrale nell’essere umano nel periodo adolescenziale: le parti cerebrali coinvolte, si sviluppano non in modo armonico ma seguendo tempi e ritmi differenti[15]. I cambiamenti emozionali, legati alle strutture limbiche, si avviano molto precocemente mentre lo sviluppo dei circuiti neurali frontali, necessari al controllo degli impulsi, alla regolazione delle emozioni e alla consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni non è ancora ultimato. Lo sviluppo del lobo frontale, da un punto di vista filogenetico, distingue gli esseri umani da tutte le altre specie animali. La piena maturità del cervello arriva dopo il 20° anno di vita. Nei giovani adulti e negli adulti, a differenza degli adolescenti, quando si sta per compiere una scelta rischiosa, si attiva la corteccia frontale che ha il ruolo di controllore delle azioni e di prevedere le conseguenze. Nell’adolescente invece l’area limbica deputata alle emozioni è molto più grande della corteccia prefrontale, che si occupa invece del ragionamento e del controllo. Questo “sbilanciamento” fa sì che l’adolescente sia più guidato dall’amigdala, cioè dalle emozioni e dagli istinti, piuttosto che dalla riflessione.

La bassa capacità di riflettere sulle cose, l’impulsività, la scarsa considerazione dei pericoli cui va incontro, la difficoltà nel prendere decisioni, la ricerca del rischio, la facilità nel fare delle “bravate” rappresentano cambiamenti comportamentali che conducono spesso l’adolescente a mettersi  in situazioni di pericolo.

Per le ragioni fin qui esposte risulta complesso per l’adolescente trovare il giusto spazio di riflessione utile per lo sviluppo sessuale.

 L’educazione sessuale è delegata ad internet ed il rischio del  fast sex è” sapere esattamente cosa fare, ma non riconoscere l’amore” come afferma la psicologa Stefania Andreoli.[16]

Un sano sviluppo sessuale, invece, è un goal importante nell’età adolescenziale perchè conduce ad una sana relazione con se stessi, ad una capacità decisionale efficace ed autonoma, alla stabilità della propria identità sessuale, in ultima analisi, alla maturità dell’essere umano.

Obiettivo della seconda Convention Giovanile è fornire uno spazio di riflessione idoneo a supportare  l’adolescente “ad apprendere relativamente agli aspetti cognitivi, emotivi, sociali, relazionali e fisici della sessualità[17] al fine di elaborare percorsi intellettuali atti a stimolare la sua volontà nel perseguire comportamenti indirizzati al raggiungimento di “uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale”[18]importante per la salute sessuale.

Gli argomenti affronteranno:

- l’aspetto biologico: Riproduzione, contraccezione, Metodi Naturali,  Malattie Sessualmente Trasmesse

-l’aspetto socio-psico-affettivo: emozioni, sensazioni, amore, sesso, libertà, condizionamenti, denatalità

-l’aspetto bioetico –antropologico e pedagogico: identità sessuale, natura, cultura, antropologia e pedagogia della sessualità.

La modalità: di tipo partecipativo ed interattivo. Le relazioni degli esperti saranno precedute e accompagnate da  proiezioni  video e dibattito stimolando la partecipazione del pubblico.

La Convention quest’anno sarà organizzata su due giornate:

-il venerdi pomeriggio la sessione  junior per ragazzi dell’ultimo anno della scuola primaria e dei primi due anni della scuola secondaria.

-la giornata di sabato per ragazzi/e degli  ultimi 3 anni della scuola secondaria, universitari, formatori, educatori.

 

 

 

Promotori:

 

Prof. Vittoradolfo Tambone 

Prof.ssa Paola Binetti

Dr.ssa  Cleonice Battista

 

 

 

[1] WHO-convened international technical consultation on sexual health, 2002

[2] Samkange-Zeeb FN, Spallek L, Zeeb H, Awareness and knowledge of sexually transmitted diseases (STDs) among school-going adolescents in Europe: a systematic review of published literature, BMC Public Health 2011;11:727.

[3] World Health Organisation, Global prevalence and incidence of selected curable sexually transmitted infections: overview and estimates. WHO, Ginevra, 2001.

[4] Panchaud C, Singh S, Feivelson D, Darroch JE, Sexually transmitted diseases among adolescents in developed countries, Fam Plan Perspect 2000;32(1):24-32, 45.

[5]  PHLS, DHSS & PS, Scottish ISD(D)5 Collaborative Group, Trends in sexually transmitted infections in the United Kingdom 1990-1999, Public Health Laboratory Service, London; 2000.

[6] Adler MW, Sexually transmitted infections in Europe, Eurohealth 2006;12:3-6.

[7] Berrington de González A, Sweetland S, Green J, Comparisons of risk factors for squamous cell and adenocarcinomas of the cervix: a meta-analysis, Br J Cancer 2004; 90:1787-1791.

[8] Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, Travelsex! Contraccezione e prevenzione in viaggio, Giunti, Firenze-Milano, 2010.

[9] Consiglio Provinciale di Roma, Sostegno a campagne di informazione e prevenzione, mirate a sensibilizzare i giovani del territorio provinciale in relazione alle malattie sessualmente trasmissibili, mozione approvata il 18 giugno 2009. Ultimo accesso 8-agosto 2013 (URL: http://www.provincia.roma.it/news/campagna-dinformazione-ed-educazione-sessuale-nelle-scuole).

[10] Editorial team, Young people’s knowledge of sexually transmitted infections and condom use surveyed in England, Euro Surveill 2005;10:E050804.3.

[11] World Health Organization, Adolescent pregnancy fact sheet n. 364, May 2012 (URL: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs364/en/) Ultimo accesso 8 agosto 2013.

[12] Tucker JS, Fitzmaurice AE, Imamura M, Penfold S, Penney GC, van Teijlingen EV, Schucksmith J, Philip KL, The effect of the national demonstration project Healthy Respect on teenage sexual health behaviour, Eur J Public Health 2006;17:33-41.

[13] WHO Regional Office for Europe, Who Regional Strategy on Sexual and Reproductive Health, WHO, Copenhagen, 2001.

[14]Pizzol D.,Bertoldo A.,Foresta C., Adolescents and porn web: a new era of sexuality. Int J Adolesc Med Health 2015; x(x): xxx–xxx

[15] Sercombe H. Risk, adaptation and the functional teenage brain. Brain and Cognition 2014 Aug;89:61-9

[16] Intervista al settimanale D di Repubblica dell’1 agosto 2015

[17] BZgA/WHO Regional Office for Europe 2010

[18] WHO-convened international technical consultation on sexual health,  2002